Quando si parla di salute e di buone pratiche per il nostro benessere, è utile focalizzarsi sul fatto che l’esistenza è un costante mutamento. Dove non c’è movimento non c’è vita. Pensiamo alle cellule, allo scorrere del sangue, al battere del cuore; tutto ciò che vive, per quanto impercettibilmente, si muove.
Gli studi che sostengono che il movimento fa bene alla salute dell’essere umano sono incontrovertibili: lo sport è un fattore di prevenzione nei confronti di patologie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore, obesità, demenza, depressione e disordini del sistema immunitario.

La vita sedentaria quindi non promuove la nostra salute e riduce l’aspettativa e la qualità di vita. Ma quale sport è il più adatto all’essere umano? Quale pratica fa bene a tutti proprio perché legata alla conformazione del nostro corpo e alla nostra natura?
Le opinioni a riguardo sono molte, e lo si evince dalla quantità di informazioni che propagandano positivamente questa o quella pratica sportiva. Ma se proviamo a non pensare troppo ed osservare attentamente la conformazione dell’essere umano, possiamo renderci conto che la nostra postura eretta e la struttura dei nostri arti inferiori ci rende dei formidabili camminatori dotati della capacità di coprire distanze insospettabili. Sulla lunga distanza (80 Km) l’uomo batte perfino il cavallo, grazie alla sua conformazione, alla sua capacità, non essendo coperto di peli, di dissipare efficacemente il calore corporeo, e alla presenza del tendine di Achille che assicura una propulsione unica sugli altri primati.
La camminata e la corsa quindi, secondo questi studi, sono una pratica fisica adatta a tutti raccontandoci anche la nostra natura di cacciatori e raccoglitori.
Ma quanto dobbiamo correre o camminare per trarre i maggiori benefici? E a quale ritmo?

Naturalmente non esiste una risposta univoca a queste domande, perché entriamo nel campo della soggettività: età, sesso, patologie, abitudine allo sport sono alcuni tra i fattori che vanno considerati per rispondere correttamente. È comunque possibile dare una risposta statistica, basata sui grandi numeri almeno per comprendere quanto è il minimo necessario per ottenere benefici sulla salute.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato i livelli di attività fisica per fasce di età, dove si evince che nella fascia tra i 18 e i 64 anni è sufficiente praticare 1,5 ore di moderata attività aerobica alla settimana, anche se i migliori effetti sulla salute si manifestano con 3 ore settimanali. Quindi una camminata veloce o una corsa leggera per poco più di 20 minuti ogni giorno ci fa bene, se diventano 40 ci fa meglio!

Il ritmo ideale per ottenere risultati utili per bruciare i grassi in eccesso ed aiutare il nostro sistema cardiovascolare è alla portata di tutti: camminare con una velocità tra i 4,5 e i 6 Km orari offre i maggiori benefici.
Per essere sicuri di mantenere la giusta andatura possiamo utilizzare un contapassi oppure scaricare una fra le tante apposite applicazioni per lo smartphone.
Se consideriamo quanto tempo perdiamo tutti i giorni nelle nostre abitudini sedentarie, si tratta di un tempo accessibile a molti. Basta farlo…e per i più pigri il consiglio è di non cominciare da soli, troviamo dei compagni di cammino per condividere e spronarsi reciprocamente in una esperienza che, dopo qualche tempo diventa piacevole e divertente. Anche questo fa bene alla salute, parola di Parafarmacia online OVF

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