Non solo onoranze funebri. A Messina Scavino ti aiuta a dare un senso a tutto

Leggere Dave Veerman, “When Your Father Dies: How a Man Deals with the Loss of His Father

Quando cresciamo i nostri padri e le nostre madri sono il nostro primo esempio di umanità al mondo. Nel bene e nel male, i loro comportamenti influenzano i nostri e la nostra crescita, il nostro modo di relazionarci al mondo, di prendere decisioni. Il momento della morte di un genitore richiede una lucidità che, per la maggior parte delle volte, è molto difficile trovare. Come onoranze funebri, a Messina l’Agenzia Funebre Scavino è vicina a tutti i suoi clienti non solo organizzativamente e burocraticamente, ma anche umanamente, aiutandoli a superare questo evento dall’incredibile significato, spesso molto doloroso.

onoranze funebri messinaLa morte del padre vista dal punto di vista di un uomo.

Molti uomini che hanno perso i loro padri definiscono questa perdita come qualcosa di indescrivibile, un dolore assolutamente differente da qualsiasi altro, comprensibile solo da altri uomini che, allo stesso modo, hanno perso la propria figura paterna. E questo è un dolore che può trovare riscontro e significato in un’opera pubblicata qualche anno fa da Dave Veerman e Bruce Barton, “When Your Father Dies: How a Man Deals with the Loss of His Father – Morte di un padre: come un uomo reagisce alla perdita del padre”, nata da interviste condotte a 60 uomini che stavano affrontando la perdita della figura paterna.

Vulnerabilità

Al momento della morte del padre, spesso perdiamo molto più della persona che egli realmente rappresentava. Il dolore è talmente forte che ci sorprendiamo a vedere come il mondo non si fermi di fronte al nostro lutto, come il mondo non condivida la nostra stessa consapevolezza. E questo ci fa sentire infinitamente soli e incompresi. Una sensazione di profonda vulnerabilità ci attraversa aggravato dal fatto che per molti di noi i nostri padri fungevano da scudo. Sapevamo di poter contare su papà per aiuto e consigli quando le cose andavano male, e ora questa nuova situazione ci sconforta e ci lascia scoperti di fronte alle negatività della vita. E questo vale per tutti, anche per gli uomini che hanno avuto una relazione negativa o inesistente con i loro padri.

Consapevolezza della morte

È inutile negarlo, viviamo in una cultura che preferisce negare ed evitare la realtà della morte. Tuttavia, quando un uomo perde il padre, la realtà che si pone di fronte ai suoi occhi è molto dura: la consapevolezza che la vita corrisponde ad un tempo finito ci rende a nostra volta consapevoli che anche noi, un giorno, moriremo, lasciando i nostri figli nella stessa condizione in cui ci troviamo oggi. Mentre questa presa di coscienza può arrivare in qualunque momento la morte ci tocchi, è particolarmente potente quando perdiamo i nostri padri. Questo perché molti uomini vedono il loro padre come parte di sé stessi e, al momento della sua morte, è come se una piccola parte di loro sia morta con il loro papà. Non è solo una questione di comprendere l’inevitabilità della morte… In questi momenti il figlio realizza che, almeno nella vita attuale, non potrà mai più rivedere suo padre, e che questo senso di fine definitiva sarà tale anche al momento della sua stessa morte.

Il problema è l’illusione del controllo. Noi tutti operiamo nell’assunzione che siamo al comando del nostro destino, che ne abbiamo il pieno controllo. In molti casi questo è più o meno preciso; tuttavia, quando si tratta di morte, questo semplicemente non è vero. E quando questa nostra illusione protettiva viene meno, il risultato è inquietante, poiché non esiste livello di autocontrollo in grado di riportare in vita i nostri cari.

Il passaggio del testimone

In molti modi la morte di un padre funge da passaggio del testimone, sebbene sia doloroso e difficile. Questo è dovuto al fatto che per molti figli la loro eredità è meno legata alla proprietà e più alla responsabilità. Molti uomini, indipendentemente dal momento della perdita del padre, si sentono come se fossero cresciuti improvvisamente, proprio in quel momento. La morte del padre lascia un vuoto nella dinamica familiare, e i figli spesso si sentono in dovere di intervenire per cercare di riempire il ruolo del padre. Ciò è particolarmente vero se il padre era stato il capo e il protettore della famiglia. I figli possono provare una grande pressione e potrebbero non sentirsi all’altezza del compito di proteggere e guidare la famiglia. Se la mamma è ancora viva, occuparsi di lei sarà spesso al centro di questo senso di responsabilità. Nella migliore delle ipotesi ciò porterà alla crescita del figlio, e la famiglia si unirà e si avvicinerà man mano che si adegua alle nuove dinamiche. Tuttavia, questo non è sempre il caso. I membri della famiglia possono resistere agli sforzi del figlio di assumere un ruolo di guida; i fratelli possono persino competere per la leadership all’interno della famiglia. Nel peggiore dei casi ciò può portare a una famiglia che si disintegra senza la presenza del padre che una volta li aveva tenuti insieme. Per gli uomini i cui padri erano assenti o abusivi, l’idea di prendere il mantello del padre a volte è spaventosa. Questi figli non desiderano riempire lo stesso ruolo disfunzionale del loro padre e provare un’intensa pressione per rompere i cicli dolorosi che il loro padre aveva incarnato.

Un’ombra protettiva che non ci lascerà mai

Man mano che un ragazzo cresce, le lezioni e le abilità trasmesse dal padre sono tante, essendo quest’ultimo un mentore e un maestro. Il figlio impara anche rapidamente che in determinate circostanze è spesso meglio fare le cose al mondo di suo padre, perché ha più esperienza e perché non vuole disubbidirgli. I figli attendono perennemente l’approvazione dei loro padri e vivono per sentirsi dire “ben fatto”. Un desiderio di approvazione e rifiuto per la disapprovazione da parte del padre che i figli portano con se per tutta la vita, fino al momento della sua morte. Anche dopo la morte i figli sentiranno spesso la presenza del padre, quando faranno determinate cose nel modo in cui lui gliele aveva insegnate, visiteranno luoghi a lui associati o useranno i suoi beni. proprio in questo momento si renderanno conto di quanto sia difficile liberarsi o apportare delle modifiche agli insegnamenti ricevuti e alle proprietà ereditate, sentendosi come se stessero sconfinando nel terreno della disapprovazione paterna. “Papà sarebbe fiero di me?”, in questo modo la lunga ombra dei nostri padri influisce sul modo in cui viviamo le nostre vite, anche per molto tempo dopo la loro morte.

Nella speranza di essere utili il più lontano possibile, le onoranze funebri di Messina Scavino ti ricordano che sono reperibili h24, 7 giorni su 7, in Via Quod Quaeris 10, allo 090 59309 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: