Il distretto cervico-facciale: la parola al Chirurgo plastico di Roma, Dottor Daniele Cervelli

Da anni esperto del settore specifico, il chirurgo plastico di Roma, il Dottor Daniele Cervelli, ha operato con successo in numerosi casi di recupero del distretto cervico-facciale a seguito di tumori della zona interessata.

Branca della chirurgia plastica, cui scopo è quello di ripristinare la funzionalità e l’aspetto normale, nonché di correggere le deformità derivanti da difetti di nascita o derivanti da traumi e tumori, la chirurgia plastica ricostruttiva dona nuova dignità a chi, grazie ad essa, ritrova un doppio sorriso.

Simile ma differente dalla chirurgia plastica estetica, la chirurgia plastica ricostruttiva non ha solo un effetto tangibile, quello della ricostruzione di parti del corpo. Essa ha infatti anche un effetto psicologico positivo, quello di poter tornare a guardarsi allo specchio serenamente. Molte sono le persone che, a causa di malformazioni, traumi o tumori si vedono private di importanti parti del corpo, fattore non di poco conto che ha effetto sul rapporto che si ha con se stessi e con il mondo. Nel caso dei tumori, ad esempio, la chirurgia plastica ricostruttiva, dopo la buona notizia di aver sconfitto il cancro, dona nuovamente al paziente quella porzione di corpo di cui, in seguito all’operazione, era stato privato.

Il distretto cervico-facciale: una panoramica

Uno dei distretti interessati dalla chirurgia plastica ricostruttiva è quello cervico-facciale, testa e collo dunque, e questo perché spesso interessato dalla patologia oncologica, malformativa e dalla traumatologia. In particolare, però, è nell’oncologia cervico-facciale che la chirurgia ricostruttiva fornisce il contributo più decisivo.

In questi casi si parla di malformazioni del naso, di occhio e regione perioculare, di labbra ed interno del cavo orale, di orecchie, nonché dei restanti tessuti molli e duri del volto” afferma il Dottor Cervelli, “quadri malformativi tra i più disparati che possono coinvolgere organi e funzioni primarie a cui solo la chirurgia ricostruttiva può restituire la piena integrità estetico-funzionale.

Questo distretto è infatti interessato da tumori altamente aggressivi ed invalidanti, che non solo compromettono l’aspetto estetico del paziente, ma anche e soprattutto alcune funzioni primarie indispensabili, come respirazione, fonazione, masticazione e deglutizione.

Il distretto cervico-facciale: le tecniche ricostruttive

Le tecniche ricostruttive oggi più utilizzate nell’ambito del distretto cervico-facciale sono quelle microchirurgiche. Esse permettono a chirurghi esperti in materia, come il chirurgo plastico di Roma Dottor Daniele Cervelli, di sostituire i tessuti asportati coinvolti dal tumore con tessuti dello stesso organismo con aspetto e funzioni simili. Con l’ausilio di mezzi ottici di ingrandimento, come microscopio e loopes chirurgiche, il chirurgo sarà in grado di intervenire sui tessuti del paziente dissecando porzioni di essi, modellandoli, isolando vasi e nervi e trasferendo dove ve ne sia bisogno.

Il distretto cervico-facciale: un esempio

Quando si parla di chirurgia plastica ricostruttiva del distretto cervico-facciale, esempio emblematico è la ricostruzione dei difetti compositi di mandibola e mucosa, e questo in caso di tumore del cavo orale che coinvolga gli alveoli dentari. La resezione del tumore qui comporta la rimozione di una porzione più o meno ampia di mandibola, dei denti connessi e della mucosa orale circostante, dando ovviamente come risultato un intervento molto ampio e che si estende sino al collo, dove saranno rimossi i linfonodi potenzialmente coinvolti dal tumore.

In questo caso specifico la procedura consiste nel:

  • prelevare dalla gamba una porzione di osso della fibula con associata porzione di pelle,
  • dissecare e conservare vasi e nervi,
  • modellare l’osso a forma di mandibola per poi trasferirlo nel cavo orale,
  • fissare l’osso ai tessuti ossi e mucosi residui
  • collegare microchirurgicamente vasi e nervi della gamba e quelli del collo opportunamente dissecati e preparati per l’anastomosi (collegamento vascolare e nervoso).

Una procedura lunga e complessa che, se di successo, porterà il paziente a tornare ad una vita normale, mangiando e parlando senza particolari difficoltà.

Il pieno recupero richiederà ovviamente tempo e pazienza, oltre che una più o meno lunga riabilitazione a seconda dei casi specifici, ma sarà comunque assolutamente possibile.

Chiedi consiglio al chirurgo plastico di Roma

Il Dottor Daniele Cervelli, esperto in chirurgia plastica ricostruttiva, esercita la professione come chirurgo plastico presso il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma.

Per informazioni non esitare a contattare il Dottor Daniele Cervelli al  331 183 7528

 

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